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venerdì 11 novembre 2016

Eurydice: nuovo quaderno sui sistemi di valutazione

Eurydice presenta un nuovo quaderno dedicato ai sistemi di valutazione interna ed esterna delle scuole di alcuni paesi europei. Le informazioni illustrano i sistemi di Francia, Germania, Inghilterra, Paesi Bassi e Spagna. La scheda sull’Italia è stata aggiunta per la centralità che la tematica ha assunto con l’introduzione del Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione.

lunedì 5 settembre 2016

La valutazione dei Dirigenti Scolastici al via.

La valutazione dei dirigenti scolastici è ormai ai nastri di partenza dopo ben quindici anni di sperimentazioni e tentativi andati a vuoto. Nell'attuale contesto, denso di novità che impattano sull’attività dirigenziale, sulla questione valutazione la direttiva n. 25, emanata il 28 giugno 2016, costituisce, al momento, il punto fermo di riferimento.  
Siamo in attesa della pubblicazione delle Linee guida e il protocollo valutativo, completo degli indicatori attraverso cui saranno declinati i criteri fissati dalla norma. 

martedì 3 novembre 2015

Valutazione del personale docente in periodo di formazione e prova


Il Miur ha emanato il Decreto 850 del 27.10.2015 avente per oggetto “Obiettivi, modalità di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi, attività formativa e criteri per la valutazione del personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova”. Il Decreto declina la metodologia formativa e le procedure da attivare per l'organizzazione dell'anno di formazione e prova dei docenti neo assunti.

Pubblicati su Scuola in chiaro i Rapporti di autovalutazione delle scuole

Oggi 3 novembre vengono pubblicati sul portale Scuola in chiaro i dati relativi ai Rapporti di autovalutazione delle scuole. 
Un’operazione di tutto rilievo che probabilmente produrrà importanti effetti. 
Da un lato sarà disponibile una gran mole di dati non solo relativamente agli aspetti strutturali del sistema ma anche ai processi organizzativi e didattici in atto nei nostri istituti scolastici. 

lunedì 16 marzo 2015

Autovalutazione. Area 8: documentazione diffusione e sviluppo delle buone pratiche


Con questo intervento di Antonia Carlini (Irsef-Irfed) si conclude l'approfondimento sul processo di autovalutazione, attraverso il quale si sono esplorate le principali aree di funzionamento della scuola, considerata come organizzazione complessa e indagata in prospettiva sistemica (le principali variabili del sistema scuola) e multilivello (i principali organi decisionali individuali e collegiali e la governance a più attori interni ed esterni). 
Ora ci occupiamo della documentazione e della disseminazione delle buone pratiche di scuola, limitandoci all’ambito scolastico e al contesto professionale interno alla scuola.

lunedì 9 marzo 2015

Autovalutazione: valutazione multilivello (area 7)

Continuiamo gli approfondimenti sull'autovalutazione con un altro intervento di Antonia Carlini (Irsef-Irfed). 

Nel nostro sistema di governance multilevel delle politiche scolastiche e delle competenze in materia di educazione, istruzione e formazione - definito a partire dagli anni ’90 con il riordino della struttura e la revisione dell’assetto organizzativo dello Stato e delle autonomie locali e di quella scolastica - la scuola costituisce l’ultimo livello decisionale, quello che, ai sensi dell’art.1 del DPR 275, coniuga e riporta a sintesi attese e istanze a più livelli (sovranazionale-europeo, nazionale, territoriale, familiare … individuale).
La riflessione sulla valutazione “nella scuola” e “della scuola” e sul suo valore di risorsa strategica per il miglioramento della qualità dell'offerta formativa(risultati di apprendimento, esiti scolastici, esiti a distanza …) va necessariamente inserita all’interno di questa cornice, secondo un approccio di tipo sistemico che impone la considerazione di tutti i livelli decisionali, variabili del sistema legate da relazioni di interdipendenza. Li richiamiamo:
  • a livello centrale, le scelte di governo e il progetto di scuola nazionale;
  • a livello territoriale, le scelte delle Regioni e degli enti locali e la qualità della programmazione dell’offerta formativa territoriale;
  • a livello di scuole autonome, le scelte collegiali in risposta alle istanze particolari concretamente rilevate, espresse nel Piano dell’offerta formativa; le scelte curricolari e scelte organizzative; …
  • a livello di classe, le pratiche educative e didattiche e la qualità degli ambienti di apprendimento e della relazione educativa.
Così, proseguendo per questa linea, la valutazione scolastica, intesa nella sua valenza formativa ed orientativa, fornisce informazioni e feedback importanti a tutti i livelli decisionali, necessari per individuare punti di forza e punti di debolezza

martedì 3 marzo 2015

Orientamenti per l'elaborazione del RAV

Con nota prot. 1738 del 2 marzo 2015 il MIUR - D.G. per gli Orientamenti e la Valutazione del S.N.I. consegna alle istituzioni scolastiche gli orientamenti per l'elaborazione del Rapporto di Autovalutazione.
11 pagine che con la messa a disposizione di procedure, strumenti e dati tendono a sostenere e rafforzare l'autonomia delle istituzioni scolastiche.
Sono, dice la nota ministeriale, "primi elementi essenziali" per l'elaborazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV), di cui viene distribuito format definitivo con mappa degli indicatori perché le Scuole prendano consapevolezza della struttura e dei contenuti delle stesso che, in tappe successive e graduali, sarà richiesto di aggiornare/compilare in modalità esclusivamente on-line.

lunedì 23 febbraio 2015

giovedì 19 febbraio 2015

Certificazione delle competenze, al via modelli e sperimentazione

Il MIUR ha emanato la Circolare Ministeriale n. 3 del 13.2.2015 con la quale sono finalmente inviati alle Istituzioni Scolastiche i nuovi modelli nazionali per la “certificazione delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione” la cui stesura era stata affidata - quasi due anni fa, ex decreto 183/1013 - dall’Amministrazione allo specifico Comitato Scientifico Nazionale.
Il rilascio della “certificazione” in questione - attestante le competenze acquisite a seguito del percorso formativo - è prevista, infatti, dal vigente ordinamento scolastico (dPR 122/2009); la disposizione, però, “nasce” molto prima, esattamente nella legge 53/2003 e trova la sua massima esplicazione nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo che, si ricorda, sono in vigore dal settembre 2013.
In attesa del “modello unico nazionale”, le istituzioni scolastiche hanno adottato nel frattempo strumenti certificativi elaborati autonomamente che dovranno però ora convergere nel nuovo schema.
E’ bene ricordare che sono previste quattro tipologie di certificazioni:
  • al termine della quinta classe di scuola primaria;
  • al termine della terza classe di scuola secondaria di primo grado;
  • al termine della seconda classe di scuola secondaria di secondo grado (quale assolvimento dell’obbligo d’istruzione);
  • al termine della quinta classe di scuola secondaria di secondo grado.
E’ dunque opportuno che le varie modalità di certificazione siano armonizzate tra di esse, cosi da consentire una corretta e trasparente fruizione da parte di genitori e studenti.
Alla Circolare 3 sono allegati:
La Circolare 3 avvia altresì la fase di sperimentazione e ricerca per quelle scuole che ne faranno esplicita richiesta. L’adesione al percorso da parte delle singole istituzioni scolastiche (da comunicare al competente USR entro il prossimo 20 marzo) comporta:
  • la costituzione di un gruppo di progetto con il compito di supervisionare l’adozione dei nuovi strumenti e di promuovere lo sviluppo di adeguate iniziative;
  • un’adeguata informazione ai genitori;
  • l’analisi dell’impatto e le ricadute sull’attività progettuale, didattica e valutativa;
  • l’eventuale adozione - in fase sperimentale - al termine del corrente a.s. 2014/15 dei nuovi modelli di certificazione (previa specifica delibera del collegio dei docenti).
L’adozione obbligatoria è prevista a partire dall’a.s. 2016/17 attraverso l’emanazione un apposito decreto di con il quale il MIUR - dopo aver acquisito gli elementi di validazione emersi nella fase di sperimentazione negli anni scolastici 2014/15 e 2015/16 - recepirà il nuovo e definitivo modello.
E’ da rilevare positivamente la struttura dei nuovi modelli con l’utilizzo di una scala a quattro o tre valori con enunciati descrittivi dei diversi livelli di competenza in sostituzione dei voti in decimi. Il superamento dei voti per la certificazione delle competenze introduce una modifica apprezzabile e perseguibile.
Non è ovviamente possibile formare competenze senza un forte bagaglio di contenuti e saperi disciplinari, ma è pur evidente che l’elaborazione di un curricolo per competenze richiede alla scuola e ai docenti di ripensare il proprio modo di procedere, utilizzando gli apprendimenti acquisiti nell’ambito delle singole discipline all’interno di un processo di crescita più ampio e stabilendo relazioni tra le stesse conoscenze, al fine di elaborare soluzioni alle situazioni, anche problematiche, che si presentano quotidianamente.
Come esplicitamente indicato nelle Linee Guida, “progettare l’attività didattica in funzione delle competenze e della loro certificazione richiede una professionalità docente rinnovata e attenta alle domande, anche e soprattutto implicite, che possono venire dagli alunni”.
Diventa importante: 
  • considerare la formazione dei docenti il “punto di svolta” per assicurare questo processo cosi determinante;
  • sottolineare perplessità sia per l’esiguità delle risorse economiche disponibili (vedi la C.M. n. 49 del 19.11.2014) sia per l’assenza di un piano formativo pluriennale. Ben lungi dall’assicurare strumenti didattici operativi e formativi a tutti coloro che saranno chiamati a praticare le innovazioni in questione, le novità indurranno gli interessati a provvedervi personalmente, facendo leva ancora una volta sul senso di responsabilità e di professionalità dei docenti, in una condizione però di pericolosa solitudine, non più accettabile in tempi come quelli che stiamo vivendo. Per la buona riuscita delle innovazioni stesse, oggi - al contrario - sono richieste condivisione e partecipazione.

lunedì 16 febbraio 2015

Autovalutazione: pratiche didattiche e organizzative di classe (Area 4)

Un nuovo contributo, sui processi di autovalutazione curato da Antonia Carlini (Irsef-Irfed).
Le pratiche didattiche e organizzative di classe, nel percorso di autovalutazione allestito da MIUR e Invalsi e coerente con il modello CIPP (Contesto, Input, Processi e Prodotti), riguardano la variabile dei Processi messi in moto dalla scuola per dare risposte e riportare a sintesi istanze differenti, legate al contesto, alle caratteristiche locali particolari, ai bisogni educativi comuni e speciali, ma anche derivanti dalle attese nazionali ed espresse in termini di traguardi per lo sviluppo di competenze disciplinari e trasversali. 

lunedì 9 febbraio 2015

Qualità della formazione scolastica: come valutarla?

Roberto Trinchero, Professore associato di Pedagogia sperimentale, Università di Torino, nel suo articolo pubblicato da Aggiornamenti Sociali (2/2015) cerca di dare risposte ai seguenti interrogativi:
  • Ma come è possibile valutare l’efficacia della proposta educativa di ciascuna scuola?
  • Quali strumenti e quali scopi ha questa valutazione? 
  • Essa è solo un mero adempimento burocratico o un modo per formulare graduatorie, oppure si tratta di un’opportunità per indirizzarci verso la realizzazione di una “buona scuola”?

Autovalutazione. Area 3 - Processi organizzativi e di sviluppo della scuola

Ritorniamo, ancora, sulle problematiche legate all’autovalutazione di scuola, esplorando l’area dei processi organizzativi e di sviluppo della scuola. Di seguito proponiamo un nuovo contributo di Antonia Carlini (Irsef-Irfed).

I processi organizzativi e di sviluppo e quelli didattici costituiscono il cuore del funzionamento della scuola; nel modello di autovalutazione proposto da MIUR e Invalsi occupano un’area di indagine fondamentale. 
Del resto, sappiamo che in ambito valutativo i processi costituiscono le variabili indipendenti, vale a dire quelle variabili che devono poter incidere in maniera significativa sulla qualità dei risultati della scuola determinandone il valore aggiunto.

lunedì 2 febbraio 2015

Autovalutazione. Area1 - sistema di accoglienza

Il processo di autovalutazione consente di leggere i funzionamenti della scuola nelle sue principali dimensioni - educativa e didattica, organizzativa, relazionale, amministrativa- e in prospettiva processuale rispetto al ciclo dell’offerta formativa scolastica e alle sue fasi dinamiche, qui richiamate: analisi dei bisogni e presa in carico di ciascun alunno, progettazione di percorsi coerenti con le attese particolari (alunni, famiglie, territorio) e con le attese di sistema (traguardi di competenza essenziali per l’inclusione e per la cittadinanza); riflessione e valutazione dei risultati ottenuti con le scelte operate in autonomia e pianificazione di azioni di miglioramento.

Autovalutazione. Area 2 - progettazione a più livelli

In questo contributo, Antonia Carlini (Irsef-Irfed) riprende l’esplorazione dei principali sistemi di funzionamento della scuola, indagati nelle dimensioni fondamentali - educativa e didattica, organizzativa, relazionale, amministrativa - e secondo una prospettiva processuale rispetto al ciclo dell’offerta formativa scolastica e alle sue fasi dinamiche.
In particolare, prendendo in considerazione il sistema di progettazione, che coinvolge i principali attori della comunità scolastica e a più livelli, si suggerisce, attraverso esempi di indicatori e di profili organizzativi (Chi? Che cosa fa? Come? Con quali risorse e strumenti?), un possibile approccio strutturato all’autovalutazione, che possa essere utile ad orientare docenti e dirigenti nell’autoanalisi dei processi, delle azioni, delle attività e delle pratiche agite, finalizzata a mettere in luce aspetti e caratteristiche peculiari della scuola, da considerare necessariamente nella elaborazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV).

lunedì 8 dicembre 2014

Dieci anni di prove Invalsi: tra bilancio e prospettive.

Il 4 e il 5 dicembre, all’auditorium Antonianum di Roma, l’Invalsi ha celebrato “Il Decennale delle Prove Invalsi” con una conferenza aperta alla partecipazione dei rappresentanti della scuola, della ricerca, dell’università, della politica, delle associazioni. Un bilancio, ma nello stesso tempo un’occasione per delineare linee di orientamento e di prospettiva. Al centro dell’attenzione l’impatto che hanno avuto sul sistema le rilevazioni degli apprendimenti, inizialmente campionarie e funzionali all’esigenza di misurare la qualità prodotta dalla scuola, successivamente censuarie e attente a fornire a tutte le scuole dati di misurazione utili alla riflessione professionale in contesti di innovazione delle pratiche didattiche (processi) per il miglioramento degli apprendimenti (risultati).

venerdì 28 novembre 2014

Autovalutazione. Gli indicatori e il RAV (rapporto di autovalutazione)

Il Ministero il 27 novembre ha presentato il format per il Rapporto di Autovalutazione.
Di seguito si riporta il comunicato stampa inserito nel sito del MIUR.
Il comunicato si conclude con il rinvio al Protale della Valutazione in cui si trovano guida e  documentazione riferite al processo autovalutativo.
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Uno strumento di lavoro comune che tutte le scuole italiane potranno utilizzare per riflettere su se stesse e darsi degli obiettivi di miglioramento. È stato presentato questa mattina a Roma, al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il format che servirà agli istituti scolastici per produrre, entro la prossima estate, il loro primo Rapporto di Autovalutazione. Un documento articolato in 5 sezioni che prevede 49 indicatori attraverso i quali le scuole potranno scattare la loro fotografia, individuare i loro punti di forza e debolezza, mettendoli a confronto con dati nazionali e internazionali, ed elaborare le strategie per rafforzare la propria azione educativa. Con la presentazione del format del Rapporto di Autovalutazione inizia a prendere corpo il Sistema Nazionale di Valutazione.
"La scuola italiana si dota oggi di uno strumento fondamentale che è quello della valutazione del sistema nazionale - ha spiegato il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini - Bisogna dire con chiarezza che la valutazione non è una classifica, non serve per produrre graduatorie da cui risultino perdenti o vincitori. E' lo strumento fondamentale per capire i punti di forza e debolezza e per far sì che la scuola possa assolvere, migliorandosi, a quella che è la sua missione fondamentale, la missione educativa. È giusto quindi che il nostro sistema educativo, come abbiamo scritto anche nel documento 'La Buona Scuola', intraprenda uno strutturato processo di riflessione su se stesso, teso alla pianificazione e al suo miglioramento. La valutazione non è uno scopo, ma è uno strumento che serve a raggiungere uno scopo: migliorare e mettere a frutto il potenziale di ogni singola scuola. Se noi non conosciamo nel dettaglio che cosa accade dentro le scuole e non mettiamo a sistema i fattori che 'fanno' una buona scuola, ci priviamo di uno strumento importante, per migliorare e intervenire su aree di sofferenze e promuovere in modo sistematico le sue eccellenze".
"Oggi arriva a compimento un lungo percorso di ricerca e sperimentazione condotta dall'INVALSI su un campione molto esteso di scuole - ha aggiunto Anna Maria Ajello, presidente dell'INVALSI (Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione) - Il format per l'Autovalutazione analizzando le scuole in base a tre dimensioni, Contesto e Risorse, Esiti degli studenti, Processi Educativi e Organizzativi, aiuterà i docenti a confrontarsi su criteri condivisi sul proprio lavoro. Le scuole sono pronte per questo passaggio culturale. Sappiamo che la valutazione può funzionare solo con il protagonismo degli istituti scolastici e dei docenti".
"Metteremo le nostre risorse a disposizione delle scuole per supportarle nella redazione dei loro piani di miglioramento e nelle azioni successive - ha sottolineato Giovanni Biondi, presidente dell'INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa) - La nostra sarà una funzione di servizio a supporto dell'autonomia scolastica e della necessità di innescare un cambiamento culturale".
"Oggi è una giornata importante per la trasparenza nella nostra scuola: questa mattina abbiamo avviato il Sistema Nazionale di Valutazione e oggi lanciamo anche la partenza dell'Anagrafe dell'Edilizia Scolastica. Due eventi e due tasselli necessari per realizzare la Buona Scuola che deve avere al centro del proprio sviluppo l'autonomia - ha spiegato il Sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone - Sappiamo tutti che il contesto in cui è collocata una scuola è fondamentale nel condizionare i risultati degli studenti. Ma sappiamo che i risultati spesso sono differenti anche a parità di condizioni di partenza. L'analisi e l'interpretazione dei dati deve quindi aiutarci a trovare risposte adeguate per diffondere il più possibile un alto livello di competenze per tutti gli studenti, a maggior ragione per chi parte da condizioni di svantaggio".
Il Format
Il format per il Rapporto di Autovalutazione (RAV) è stato elaborato dall'INVALSI con il supporto e la supervisione del Gruppo Start Up (MIUR, INVALSI ed esperti esterni) costituito presso il MIUR ed è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che parte dal 2008 e passa attraverso alcuni progetti (Valutazione e Miglioramento, VSQ e VALES). Il format diffuso oggi prevede che gli istituti debbano analizzare il contesto in cui operano (popolazione scolastica, territorio e capitale sociale, risorse economiche e materiali, risorse professionali), gli esiti dei loro studenti (i risultati scolastici, ma anche quelli delle prove standardizzate, le competenze chiave raggiunte e i risultati a distanza, vale a dire, fra l'altro, gli esiti nei cicli scolastici successivi, l'eventuale prosecuzione negli studi universitari l'inserimento nel mondo del lavoro), i processi di organizzazione e gli ambienti di lavoro (dalla predisposizione e progettazione della didattica, alla predisposizione degli ambienti di apprendimento passando per l'integrazione con il territorio).
La task force a supporto delle scuole
Oggi e domani 200 fra rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali e dirigenti tecnici del MIUR partecipano a Roma a seminari di formazione con esperti nazionali e internazionali per poter supportare le scuole nel lavoro di produzione del Rapporto di Autovalutazione che si svilupperà nei prossimi mesi. Una vera e propria task force, un 'help desk', a disposizione di dirigenti scolastici e docenti. Le scuole, inoltre, per la realizzazione delle azioni di miglioramento potranno contare sul supporto dell'INDIRE e di altri soggetti esterni (università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali).
Le tappe
Nel corso di questo anno scolastico tutte le scuole, statali e paritarie, realizzeranno l'autovalutazione. Da oggi dirigenti e docenti hanno in mano lo strumento comune su cui cominciare a predisporre il loro Rapporto che sarà compilato poi in versione digitale su una piattaforma comune predisposta dal MIUR e sarà reso pubblico a luglio 2015 diventando uno strumento anche di trasparenza e rendicontazione pubblica a disposizione delle famiglie. A ottobre 2015 l'INVALSI pubblicherà il primo Rapporto nazionale sul sistema scolastico italiano. Dal prossimo anno scolastico 2015/16 avrà inizio la valutazione esterna da parte di nuclei composti da esperti e da ispettori del MIUR.
Link utili

mercoledì 22 ottobre 2014

Valutazione scuole da ottobre. Cosa contiene il documento di autovalutazione?



Il 21 ottobre 2014 il Ministero ha pubblicato sul proprio sito la Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014 sulle priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/15, 2015/16 e 2016/17. Di seguito alcuni particolari e un'anticipazione su cosa conterrà il documento di autovalutazione, secondo quanto indicato nelle Linee guida del Governo per la riforma della scuola.

lunedì 20 ottobre 2014

La valutazione delle scuole tra priorità strategiche e linee guida del governo

di Antonia Carlini
Dal corrente anno scolastico prende il via il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche che in questa prima fase sarà focalizzato sull’attività di autovalutazione e sull’elaborazione del rapporto di autovalutazione (RAV). Secondo la timeline indicata dal MIUR nella direttiva n.11 del 18 settembre, infatti, le scuole già dai mesi di settembre-ottobre avviano l’autovalutazione di istituto per la rilevazione dei dati e delle informazioni sulla qualità della scuola che, insieme a quelli messi a disposizione da MIUR e Invalsi e disponibili a sistema, forniranno le evidenze per la redazione del RAV.

lunedì 22 settembre 2014

Direttiva sulla valutazione, una partenza col piede sbagliato

Il 18 settembre, al Miur si è svolto un incontro per l’informativa alle organizzazioni sindacali relativa  alla Direttiva  sulle priorità strategiche del Sistema nazionale di Valutazione.
E’ apparso da subito chiaro come non vi fosse alcun reale margine di discussione rispetto a decisioni già assunte e riprese in un testo presentato come immodificabile. Anche in questa circostanza si conferma dunque una linea di sostanziale chiusura al confronto che in termini generali caratterizza i comportamenti del Governo, e di riflesso quelli dell’Amministrazione. Ciò è tanto più grave e addirittura insensato quando, come in questa occasione, si affrontano tematiche su cui sarebbe quanto mai indispensabile aprirsi a un all’ascolto e al dialogo col mondo della scuola, con chi ne affronta ogni giorno i problemi nel vissuto della sua esperienza professionale, stante anche la necessità di recuperare su un tema controverso come la valutazione un clima segnato da minori tensioni, per puntare a una positiva condivisione degli obiettivi e delle strategie. 

giovedì 18 settembre 2014

Valutazione scuole. Il Ministro sta per firmare la direttiva. A luglio istituti pubblicheranno i rapporti



Durante la "Live chat" svoltasi il 17 settembre 2014 presso l'ANSA il Ministro Giannini ha anticipato che sta per dare avvio ad un provvedimento che avrà l'obiettivo di "fare il punto a fine anno di cosa va e cosa non va nelle singole scuole".
"Una sorta di pagella della scuola, - ha affermato la Giannini - che non boccia e non promuove, ma che indica la direzione degli interventi".
A luglio le scuole dovranno pubblicare i rapporti di autovalutazione che dovranno basarsi su formati e indicatori forniti dal Ministero e che terranno conto del background socioecnomico in cui opera la scuola.